LAVAGNA DON RAFFAELE (detto RAFFAELLO)

Nato a Savona il 22/10/1918 – Via Stazione San Pietro, 6 –
00165 – Roma – Tel=Fax: 06/635718 – Cell: 339.2771.329
www.raffaellolavagna.it
Giΰ giornalista della Radio Vaticana – Rubrica “Arti e Spettacoli” –
Autore di Teatro, radio e televisione – di Canzoni e Opere Liriche.

Dossier cartacei, con le fotocopie di tutti gli scritti, depositati:
Radio Vaticana – Piazza Pia, - 00193 – Roma – tel. 06/6982
Biblioteca SIAE – Via del Sudario – 44 – 00186 – Roma – 06/6819471
Biblioteca Comune – Via Monturbano,14 – 17100 – Savona – 019/83101


ELENCO DELLE OPERE

MARCELLINO PANE e VINO – (1) – di cui il – DVD con Papa Giovanni Paolo II in una Udienza in Vaticano – per una copia rivolgersi a Lavagna – varie copie…

MARCELLINO PANE e VINO con il Crocifisso – (1 Bis) + FEDELE da Fogazzaro…

MARCELLINO PANE e VINO – (1 Tris) – DVD col III Atto ed il finale della Soffitta…

MISTERO DEL CORPORALE(2) DVD con Papa Giovanni Paolo II ed il Cardinale De Giorgi – rivolgersi a Di Giovanni – Palermo, Corona Video SAS, Via del Vespro, 44 – 90127 – Palermo – Telefono=Fax: 091/6511975 – www.coronavideo.it – E mail: coronavideo@tiscali.it

DAVIE RE – (3) – per una copia del testo, all’Editore Massimo di Milano…

DAVIDE RE (3 bis) – CD – 9 copie dell’esecuzione a Tokyo, però registrata con i microfoni al proscenio, quindi non molto buona l’ascolto! Buona invece l’edizione visiva…

DAVIDE RE (4) – CD – edizione del III Atto, diretto dal compositore M° Vitalini, con Orchestra RAI – presentazione Lavagna…

I FIORETTI DA SANTO FRANCESCO – (5) – DVD – rappresentazione realizzata con i Burattini del polacco Roman Ukleja onde averne copia, contattare, ad Assisi, Sannipola Roberto 349/3600393 - sannyboy@libero.it

RECITAL COLOMBIANO(6) – Testo e DVD per il Centenario (1492-1992) Lavagna realizza uno spettacolo con: “Io, Cristoforo Colombo” di Marcella Uffreduzzi – assieme alla “La Scoperta dell’America” di cesare Pascarella…

PINOCCHIO(7) – Per il testo e la Edizione scenica DVD a colori realizzato dalla Compagnai “Ion Creagna” di Bucarest – rivolgersi a Don Lavagna – realizzazione riluttante Lavagna, ma fatta su sollecitazione del Vescovo di Vittorio Veneto Luciani (poi Papa!)…

MADONNA DELLA MISERICORDIA (8) – di cui l’effige in ceramica dell’artista Renata Minuto, nei Giardini Vaticani, copia del DVD Lavagna…

IL GRAN TEATRO DEL MONDO(9) – di Calderon de la Barca, copia della traduzione da Don Lavagna, - copia in DVD della Edizione scenica, in bianco e nero, con la prestigiosa regia di Andrea Camilleri – richiedere alla Direzione TECHE – RAI…

GIUDITTA E OLOFERNE(10) – copione dattiloscritto, non ancora rappresentato, o in lettura con CD, richiedere a Don Lavagna…

MARTIN Luther King e Mons. ROMERO(11) – solo copione oppure lettura in CD: Lavagna…

TOMBE PAPI GIULIO II e SISTO IV(12)CD presso Lavagna con le foto delle tombe, messe per terra senza una croce e calpestabili, spesso sotto ammassi si seggiole per le Udienze – in attesa di essere fatta conoscere l’ignominiosa sepoltura!

CANTI(13) – in CD – Mariano (Te Nostra Regina) – Inno al Pontefice (Viva-Viva) – eucaristico – musiche M° VITALINI – parole Lavagna…

CATERINA DA SIENA(14) – testo presso Lavagna – esiste registrazione CD dell’esecuzione di Varazze con i gruppi dei ragazzi…

ER VANGELO SECONNO NOANTRI(15) – testo su CD dell’opera di Bartolomeo Rossetti, in una riduzione teatrale di Lavagna…

INNO A SAN GABRIELE(16)CD – testo e musiche di Vitalini-Zannoni.

PICCOLO AMICO(17)CD con al riduzione teatrale di Lavagna, dall’inglese di William Cohen…

FRONTIERE FIORITE(18)CD col solo testo teatrale…

CUORE(19)CD – Sceneggiature complete dai 9 racconti mensili di De Amicis – solo lettura dei testi sul Computer…

I RAGAZZI DELLA VIA PAL(20) – in CD sceneggiatura in episodi per una offerta alla RAI-TV – trovando la persona giusta!?

HANNO SEQUESTRATO IL PAPA(21) – in CD traduzione da Jaoao Bethencourt di Lavagna – rappresentato un po’ in tutta Italia…

ASSASSINIO nel CAMPO(22)CD di T.S. Eliot testo e traduzione di Mons. Giovanni Castelli – revisione Lavagna…

ATTI UNICI(24)CD con “FEDELE” (da un racconto di Antonio Fogazzaro) – “PERPETUA ed il GIOVANE CURATO” (di Lavagna) – “VETRI INFRANTI” – di Lavagna –edizione RAI, con la curiosità del titolo da parte di Patroni Griffi – allora ancora Funzionario RAI, poi celebre regista che a titolo (molto brutto!) di “Un pallone tra i Reverendi” suggerì, intelligentemente, quello molto bello e ben più pertinente di: “Vetri infranti” – “SCHERZA con i FANTI” (atto unico di Lavagna, mai rappresentato) – “LA CONGIURA” – da un abbozzo di Giacomo Leopardi, nel 15.cesimo volume delle sue opere, che fa intuire a Lavagna: che Leopardi, se avesse scritto per il teatro, sarebbe stato oltrechè un buon lirico, pure stato un ottimo drammaturgo!

INTERVISTA(25)CD con intervista di Santino Spartà – che parte da “Marcellino pane e vino” – “I Fioretti di Santo Francesco” – (con l’invito di Menotti per il Festival di Spoleto) con l’episodio dell’attore che recita i Fioretti, e si sente attraversato da un “quid” spirituale, pur essendo un non credente – e Don Lavagna: “Ma la grazia di Dio attraversa ed arriva anche ai non credenti!” – Di seguito l’intervista la “Predica agli Uccelli”…

- E ancora, dopo, “Caterina da Siena” – drammaturgia, che dopo la recita, fa commentare da un Padre Domenicano: “Io da 20 anni faccio prediche, e tu, con 2 ore di teatro, “dal vivo”, riesci quasi di più a entrare nel personaggio, ed a farlo entrare nei cuori degli spettatori!” – Un critico, commentò: “Con San Francesco ed i suoi Fioretti abbiamo un Padre della lingua italiana del 1300 – con Caterina abbiamo anche una Madre, con le sue lettere dettate con tanto fuoco dalla pur illetterata Caterina!”

DONNA del CIELO(26) – Copione su CD per il Teatro Stabile di Torino, in collaborazione con Franco Passatore, anche regista dello spettacolo, portato in tournée, dopo Torino e Savona…

CANTI delle MESSA(27)CD con “Accogli, o Signore”“Del mondo sei la Luce”“A Te, nostro Padre”“Agnello di Dio”“Nei Cieli sei splendor” canti composti quando, in ossequio al Concilio Vaticano II, alla Radio Vaticana che trasmetteva in collegamento RAI, alle 9,30 la Santa Messa la domenica, si sostituirono i canti latini con quelli italiani, composti appositamente dal Maestro Vitalini, con parole di Don Lavagna…

CORTEO STORICO S. CATERINA a VARAZZE(28) Su CD solo musiche e il parlato del Corteo per la Festa del 29 aprile – resto dello spettacolo che Don Lavagna aveva organizzato come spettacolo, (vedere anno 1955) ma che, poi, per inerzia, è rimasto solo Corteo Storico, sia pur con grande sfarzo di costumi!

JACOPONE da TODI(29)CD con la vira del gaudente, poi lo sposalizio felice con Monna Vanna, che morta in un incidente, determina la sua conversione, e ne fa il Cantore di Maria – suo il celebre “Stabat Mater dolorosa – iuxta crucem lacrimosa”

VARIETA’(30)CD con “Il lupo d’Agobbio” – “Caro il mio Papà” + “Papa Giovanni XXIII con l’uccellino” e Lavagna nei Giardini Vaticani – “Mamma mammina” – Bis di “Caro il mio papà” – Bis “Papa Giovanni con l’uccellino” – Vitalini con Segnale d’Intervallo – Davide Re – Campane della Basilica di San Pietro…

BANDE VATICANE(31)CD con l’Antica Banda melodrammatica – e la Nuova esemplata sulla Marcia di Gounod, con la trascrizione del M° Vitalini…

INNO PONTIFICIO(32)CD che si vede e si sente (mistero!) solo su DVD con, la Marcia Pontificia di Gounod, la trascrizione del M° Vitalini con le parole latine di Lavagna…

RADIOSCENE(33)CD con la Leggenda di Veronica – I Re Magi – Il Prete dell’Infinito (Pallotti) – Radioscene di Lavagna…

TERTIUM MILLENIUM(34)CD con l’impressione sinfonica musica del M° Vitalini…

PEROSI don LORENZO(35)CD a cura di Angelo Paglialunga, con Silvio Noto ne personaggio di Perosi – speaker: Riccardo Paladini e Gabriella Armeni – regia di Raffaello Lavagna…

POESIE SICILIANE(35 BIS) – Seconda parte con la dizione dell’attore Michele Abruzzo…

Don Lavagna dal vivo parte1 Don Lavagna dal vivo parte 1
Don Lavagna dal vivo parte2Don Lavagna dal vivo parte 2
Don Lavagna dal vivo parte3Don Lavagna dal vivo parte 3
Don Lavagna dal vivo parte4Don Lavagna dal vivo parte 4
Don Lavagna dal vivo parte5Don Lavagna dal vivo parte 5
Don Lavagna e Papa WojtilaDon Lavagna e Papa Wojtila

CURRICULUM VITAE DON RAFFAELLO LAVAGNA

Le foto dei principali avvenimenti sono collocate negli anni corrispondenti – approfittando per scusarsi, Don Lavagna: per lo stile un po’ disordinato (come lui è sempre stato!) e per aver spesso mescolato dati della sua vita con i dati delle sue opere - anche se qualcuno, a questo miscuglio, sinora, si è divertito, e qualche altro, in futuro, magari si potrà ancora divertire!

1918 – Anno in cui Don Lavagna nasce a Savona il 22/10/1918…

1930 – Entra nel Seminario di Savona nel 1930 – dove frequenta: i 3 anni delle Medie, ed i 5 del Liceo, ed i 4 del Corso di Teologia.

1942 – Ordinato sacerdote viene subito nominato Cappellano Militare, per la guerra in corso, come Tenente alla Sezione Delegazione Assistenza Militari della Liguria.

1945 – Congedato, è assegnato alla Parrocchia di Spotorno (SV) dove da sempre appassionato di teatro, trasforma in un bel teatrino una vecchia Confraternita, nella guerra fatta Campo di Concentramento (dove lui è stato anche Cappellano) e colà realizza le sue prime esperienze teatrali, soprattutto impressionato dalla famosa frase di Pirandello: “Il teatro è propaganda –ognuno fa la sua – basta saperla fare!”

- E nonostante che il Cardinale Bossuet avesse tuonato: “Gli attori vanno sepolti fuori del cimitero cristiano”, con gli attori fa del teatro il suo programma; e pure nonostante, allora fosse proibito frequentare i teatri, col permesso da parte dell’intelligente suo Vescovo S.E. Mons. Parodi, ottiene il permesso di frequentare: sia i Teatri di Prosa che della Lirica – per imparare, diciamo così il mestiere – e può fare del teatro un mezzo di apostolato, anticipando la definizione del Concilio Vaticano II, che del teatro dirà: “Nobilis et prisca ars scaenica” – frase che è poi farina del sacco di Lavagna, in quanto egli, in seguito alla sua venuta a Roma (con l’autostop – vedere all’anno 1955!) alla Radio Vaticana, è responsabile, nel Concilio Vaticano II, dei Microfoni, nell’Aula Paolo VI, per i 2000 Padri Conciliari, avrà modo di poter contattare quelli del decreto delle Comunicazioni Sociali, e far loro capire l’importanza di valorizzare il teatro, appunto, riuscendovi, con il prezioso aiuto di Monsignor Spada di Bergamo, Membro di quel Comitato – a contrasto di quanto sosteneva il Padre Gesuita Baragli, per il quale il futuro delle Comunicazioni Sociali era solo nel Cinema e nella TV!

- Lavagna nel teatrino ricavato dalla vecchia Confraternita, mette in scena con vari spettacoli di musica lirica, ed il suo primo dramma: “I Bambini hanno ragione” – ispirato dal titolo del famoso film “I Bambini ci guardano” di Vittorio De Sica.

1950 – Viene trasferito a Savona, dove, per il Congresso Eucaristico Diocesano, organizza uno spettacolo, in cui riesce a dimostrare la validità del teatro, come mezzo per predicare mettendo in scena per il Congresso, “Il Gran Teatro del Mondo” di Calderon de la Barca – e dove pur osteggiato da un vecchio Canonico: “la gente andrà a teatro, e non alle prediche!” Vien sostenuto dal Vescovo, ottenendo il risultato che, alla fine dello spettacolo, con tutte le Autorità, il Presidente della Provincia di allora, si rivolgerà al Vescovo: “Eccellenza, io, pur buon cristiano, qualche volta, mi dà fastidio (mi scusi) il puzzo delle candele, però, col teatro la predica me l’avete fatta, e anche bene, col teatro!” Ed il Vescovo al vecchio canonico: “Caro monsignore, ha sentito? – Come volevasi dimostrare da parte del nostro Don Lavagna!!”

1951 – Frequenta a Roma i Corsi in Italia fatti da parte della “Pro Deo” di Padre Morlion (ora Università Luiss) ed è il primo Assistente Diocesano dell’AIAR (Associazione Italiana Ascoltatori Radio) che diventerà AIART aggiungendo la T per la Televisione. Nel contempo, Consulente Religioso presso la RAI Sede di Genova, con Enzo Tortora, dallo stesso viene presentato ed apprezzato dal Direttore della RAI (solo Radio allora), Sergio Pugliese, che gli affida la cura della “Trasmissione radiofonica per i Malati”.

1952 – Il quale Pugliese, passato dalla Radiofonia alla nascente TV, accetta la proposta di Don Lavagna che (esperto di TV presso le Emittenti sia Francese che Belgio ed Olanda, dove già si trasmettevano le Messe per TV) propone di fare anche alla TV Italiana, la Messa in TV per il Natale 1952, nella Chiesa di San Gottardo in Corte, allora sede della Messa degli Artisti – Consulente Religioso Monsignor Pisoni, che accetta di celebrare la S. Messa – dove Lavagna mobilita, per le letture, attori del Piccolo Teatro di Milano, e cui fa partecipare Cantanti della Scala – con un coro unanime di elogi, sia da parte della stampa, che dei televedenti! Tanto che lo stesso Pugliese invita Lavagna a fare il bis in idem, di Messa in Tv, per la seguente Pasqua 1953.

- Solo che successe che, un Funzionario della RAI, senza dire niente a Don Lavagna, stavolta va dal Cardinale Schuster di Milano, benedettino e gran liturgista, per proporre la Messa in Duomo. Ora era successo che un vecchio Canonico aveva detto, per caso, al Cardinale: “Eminenza, ce scandalo, la TV rovina la liturgia con tutte quelle attrezzature e fili sparsi per tutta la chiesa!”

Naturalmente il Cardinale si oppose, al che il Funzionario, ingenuamente: “Ma guardi, Eminenza, che a Natale abbiamo già fatto la Mesa a San Gottardo in Corte!” Al che il Cardinale indispettito, voleva sapere chi aveva organizzato: per una denuncia al Sant’Uffizio per aver celebrato senza l’autorizzazione (che sarebbe stata negata) la Messa di Natale”. Vista la mala parata il Funzionario, prudentemente, tergiversò e non diede il nome di Lavagna per non inguaiarlo!!

Si capisce: Don Lavagna, cocciuto, e sapendo di essere nel giusto e di battersi per una causa santa, non mollò! E saputo che il settembre del 1953, si faceva a Torino il Congresso Eucaristico Nazionale, volle tentare il colpo con il Cardinale Fossati di Torino, cui non disse niente di Milano – trovando, invece, piena adesione da parte del Cardinale Fossati!

1953 – Tutto sembrava filare liscio, solo che, una quindicina di giorni prima di settembre, un comunicato del’Osservatore Romano, si mise di traverso: era nominato Cardinale Legato del Papa al Congresso di Torino, niente meno che il Cardinale Schuster di Milano! Mamma mia, che fare?! – Lavagna subito, da Savona, (dove a quel tempo ancora abitava) scappò a Torino per chiedere scusa al Cardinale Fossati di non aver detto nulla di quanto era successo a Milano per il Natale, e della minaccia di essere mandato al Sant’Uffizio per la Messa in TV! E fu una vera gioia sentire il Cardinale Fossati (persona di altissima levatura culturale) sentirlo dire: “Ma non si preoccupi, caro Don Lavagna, io penso che invece la TV sia un mezzo moderno da attivare e usare per la Liturgia, - stia tranquillo, e che tutto sia fatto come stabilito!”.

Confortato dalla assicurazione, Don Lavagna, però, non tranquillo, studiò una trovata! Conoscendo un Canonico amico, ma giovane, del Duomo di Milano, pregò l’amico di mettere un televisore nella Sala del Capitolo e di far vedere ai Canonici, e soprattutto a quel vecchio Canonico quanto sarebbe avvenuto a Torino! Il risultato fu che, pur avendo notato (e in TV, lo si vedeva nei monitor!) che il Cardinale Schuster nella funzione aveva dato sguardi poco rassicuranti a vedere delle postazioni TV (addirittura una telecamera sul pulpito!) successe che, appena finita la funzione, e saliti tutti in Episcopio, arrivò un cameriere che al Cardinale Schuster: “Eminenza c’è per Lei una telefonata urgente da Milano!” Passati alcuni minuti, il Cardinale torna nel gruppo. E rivolgendosi al Cardinale Fossati: “Eminenza, le devo dire che avevo delle perplessità sulla TV, però, la telefonata di poco fa mi ha impressionato – perché i Canonici di Milano mi hanno subissato di elogi, per la ripresa della funzione in TV, dicendomi che: “Cosa meravigliosa la TV, che erano stati come sicuti presentes, ascoltando la predica e ricevendo la Benedizione – per cui devo fare onestamente i miei complimenti: se tanto mi dà tanto, da parte dei miei Canonici di Milano, ben venga la Televisione per le funzioni religiose!”

E, andato via il Cardinale Schuster, il Cardinale Fossati, tutto sorridente: “Caro Don Lavagna, proprio come si diceva alla fine dei teoremi di algebra e geometria: “Come volevasi dimostrare!” E il risultato fu che lo stesso Cardinale Schuster (un vero Sant’uomo e galantuomo) faceva il successivo 1 novembre una Messa Pontificale nel Duomo di Milano, ripresa in TV! E da allora partirono le Messe domenicali in televisione! Così va il mondo, anche in campo ecclesiastico!?!

1955 – Don Lavagna viene chiamato dal Vescovo di Savona a dirimere un contenzioso con la città di Varazze, che per la Festa di Santa Caterina, tornando da Avignone, si fermò a venerare il Beato Jacopo da Voragine, e nell’occasione guarì una bimba – di qui la devozione alla Santa! Solo che il giorno della sua Festa il 29 aprile, da sempre, nella processione votiva, il mattino, venivano inseriti gruppi di ragazzi, che mimavano alcune scene della vita della Santa – per cui, durante la processione, questa si bloccava, con il pubblico plaudente, ai margini della strada! La qual cosa non era certo molto devozionale, tanto è vero che il Vescovo aveva minacciato l’Interdetto se questa cosa fosse continuata!

Ora, un giorno che in Curia si discuteva della vicenda, Don Lavagna giustificò la cosa, come residuo di una antica rappresentazione, e propose una soluzione: quei gruppi mimanti, toglierli dalla processione, dar loro voce, e farne uno spettacolo a parte, magari nel pomeriggio con un solenne corte storico!

La qual cosa ebbe, sì, l’approvazione della Curia, e del Comune di Varazze, ma non troppo dagli organizzatori della processione con gruppi mimanti – tanto che una sera, dopo le prove della nuova soluzione, alcun di essi, avevano tramato, di aspettare in un vicolo (un caruggiu!) il Lavagna con dei bastoni! Solo che la cosa fu bloccata dai Carabinieri, che dovettero ogni sera proteggere il Lavagna dal pericolo di essere bastonato per voler cambiare la secolare tradizione!
Solo che l’esperimento riuscì in pieno
, con la trovata di interessare gli stessi ragazzi della mimazione,facendo loro recitare un testo, che Lavagna si diede da fare per comporre all’uopo – e con, nel pomeriggio, un solenne Corteo Storico – la qual cosa andò tanto bene, che alla fine, ne furono entusiasti anche gli stessi contestatori (quelli dei bastoni!) – Con in più l’ampia approvazione oltrechè della Curia e del Comune, anche dei Commercianti – in quanto fatta la processione religiosa devozionale al mattino – e la trovata dello spettacolo e del corteo nel pomeriggio, la cosa funzionò talmente bene che furono gli stessi Commercianti e Ristoranti a restarne entusiasti – stante che tutti coloro che, dai paesi circonvicine venivano il mattino, restavano il pomeriggio dando vita al commercio e ai ristoranti!

Sempre nel 1955, per un casuale (ma provvidenziale) “autostop” tra Savona e Genova chiesto ad un Signore (senza sapere chi era) Don Lavagna durante il tragitto, si aprì a parlare della sua passione per i mezzi si comunicazione: Radio - TV – Teatro - mentre quel Signore, che era niente popò di meno che il Conte Enrico Pietro Galeazzi, Governatore dello Stato Città del Vaticano – quel Signore, interessato, continuava a fare domande, e venendo a conoscere che Lavagna era anche consulente preso la RAI di Genova, intuendo in Lavagna una persona “che ci sapeva fare” dopo poche settimane, scrisse una lettera al Vescovo di Savona, per farlo chiamare alla Radio Vaticana, che, guarda caso, dipendeva proprio da quel signore!

- La qual cosa indispose il Vescovo, che: “Eh, bravo il nostro Don Lavagna che va a trafficare a Roma, per farsi chiamare in Vaticano!” – E il Don a negare, e solo quando il Vescovo gli mostrò la lettera, a firma di quel Signore Conte Galeazzi, Lavagna si ricordò dell’autostop, e spiegò che, forse, la chiamata faceva seguito a quel casuale, ma provvidenziale incontro!” – Con il commento stavolta benevolo, e acconsenziente, del Vescovo: “E’ proprio vero, allora, come dice Manzoni, che: “la c’è la Provvidenza!”

1956 – Trasferito a Roma, e con il pur gradito, e volenteroso impegno per la Radio Vaticana, il teatro continuava ad essere la passione di Lavagna - ed ecco il suo primo spettacolo, a Roma, dei “Fioretti di Santo Francesco” in scena a San Francesco a Ripa.

- Con alla Radio anche l’idea di una rubrica settimanale domenicale di radio – scene su argomenti e testi teatrali sacri. Con metodologia tutta nuova, per esempio, amico di Gino Cervi, che in quel periodo faceva il personaggio di Peppone al cinema, l’invito a leggere brani del Vangelo – col risultato di numerose telefonate alla Radio Vaticana: “bravissimi, avete convertito il Sindaco comunista Peppone!”

1957 – Chiamato dalla Segreteria di Stato a presentare a Papa Pio XII la Compagnia Spagnola di “Marcellino pane e vino” (con il celebre Pablito Calvo) Lavagna ottiene di poterne fare la riduzione teatrale, che, presentata al Ridotto del Teatro Eliseo di Roma farà un po’ il giro di tutta Italia, come spettacolo – con una trasmissione in RAI-TV, col prestigioso risultato dell’Indice di Gradimento (allora esisteva!?) – gradimento rilevato dalla stessa RAI di “79” – un punto solo sotto l’80 di “luci della Ribalta” di Charlie Chaplin! Ed un “79” pari allora all’acclamatissima trasmissione “Portobello” di Enzo Tortora ed un “77” a paragone della pur prestigiosa trasmissione di “Natale in Casa Cupiello” di Eduardo de Filippo, che – bontà sua! – non se l’ebbe a male! Anzi, cavallerescamente, si complimentò con Lavagna!

1958“Marcellino” alla presenza di Papa Giovanni XXIII, in Vaticano – con il simpatico episodio, e commento, del Papa buono, che fa baciare a Marcellino (“che ha così ben parlato in soffitta con il Gesù Crocifisso”) fa baciare al piccolo Marcellino romano il suo Crocifisso pettorale!

1961 – Rappresentazione di “Piccolo Amico” sempre al Ridotto del Teatro Eliseo di Roma – spassoso dramma – una specie di “Marcellino” al femminile, con colloquio non con il Crocifisso, ma con il Gesù Bambino del Presepio! Anche questo dramma replicato alla RAI-Tv di Napoli, - ma di cui non si conservò, disgraziatamente, la copia!

1962 – Lavagna è incaricato dalla Radio Vaticana dei microfoni nella Basilica di San Pietro per i 2000 Padri Conciliari, dove egli troverà l’occasione per contattare gli Officiali Membri della Commissione delle Comunicazioni Sociali, per una definizione del teatro, come “Nobilis et prisca ars scaenica!”

1963“Mio fratello negro” – col passaggio di Lavagna dalla drammaturgia sacra a quella sociale – composizione realizzata sempre al ridotto del teatro Eliseo, col piacevole intervento del Ministro Andreotti, che avendo i figli visto lo spettacolo e parlandone con entusiasmo al padre, questi lo proporrà al Festival della Fenice di Venezia, ed in seguito al Festival delle Nazioni di Parigi – spettacolo poi un po’ in tutta Italia, soprattutto gradito dagli Insegnanti per il suo valore educativo, che tocca due temi attualissimi: l’integrazione razziale, e la donazione del sangue. E con la felice occasione di una trasmissione in RAI-TV con un altro prestigioso Indice di Gradimento “76” – addirittura pari al “76” di Disneyland! Mica poco!

1964“Frontiere Fiorite” ancora un altro, quasi profetico dramma (che anticipa l’idea della Comunità Europea!) dramma invitato al Festival della Biennale di Venezia mentre, nello stesso anno, composizione delle parole per la musica del Maestro Alberico Vitalini, per i Canti Italiani, da trasmettere alla Radio al posto dei canti in latino, secondo le nuove direttive del Concilio Vaticano II.

1965 – 1966 – 1967“Cuore” sceneggiatura non dal racconto un po’ mieloso di Edmondo de Amicis – ma dai vivaci racconti mensili (Piccolo Patriota Padovano – Piccola Vedetta Lombarda – Tamburino Sardo) con addirittura tre Compagnie che lo rappresentavano: quella di Mario Bucciarelli – Guglielmo Viti – Mario Ruta!

E dato il gradimento, specie da parte delle Scuole, seguirà sempre tratto da “Cuore” – “Dagli Appennini alle Ande”. Con in platea, un giorno, al Ridotto del Teatro Eliseo, un prestigioso spettatore il regista Comencini, che, forse, visto il successo teatrale, farà un suo “Cuore” in TV!

1968 – Incontro con Gian Carlo Menotti, già conosciuto alla Scala, dove Lavagna gli aveva dato un testo “La Predica agli Uccelli” (dai Fioretti di Santo Francesco) da musicare (ma il Maestro componeva solo su testi suoi) Menotti, che, però, inviterà Lavagna a scrivere uno spettacolo francescano per il Festival dei Due Mondi di Spoleto – cosa ostacolata dal Vescovo di allora: “Non si azzardi! A mescolare il diavolo con l’acqua santa!” – Cosa, invece, patrocinata dal suo successore, Monsignor Poletti, poi Cardinale - Vicario si Sua Santità per la città di Roma! E dove si documenta la verità del detto: “Tot capita, tot sententiae”, anche in campo ecclesiastico!

1969 – Traduzione de “Il Gran Teatro del Mondo” di Calderon de la Barca che, con la regia di Andrea Camilleri, dopo gli spettacoli a Villa Celimontana, passerà in TV – con ottimo successo – e sempre come propaganda alla Pirandello, ma si capisce, “propaganda fidei!”

1970 “Assassinio nella Cattedrale” nel Cortile del Palazzo del Laterano, dove abitava, Vicario del Papa, il Cardinale dell’Acqua, che scendeva, la sera, con la papalina in testa, a vedere lo spettacolo, dicendo: “Vengo a imparare, come si tengono le omelie, ascoltando la famosa predica dell’Arcivescovo di Canterbury” – ed un giorno che pioveva, e lo spettacolo, la sera, fu sospeso – con la sorpresa, che, dal Cardinale Lavagna riceveva (cosa inaudita!) l’indomani mattina, una busta con un assegno di 100.000 lire (allora!) con 2 righe. “Per il pane quotidiano degli attori, che non avendo recitato, non sono stati pagati!”

1971Un regista romeno per Burattini, Roman Ukleja, vede a Perugia “Marcellino pane e vino” (dove il dialogo “corre bene!”) e chiede dell’autore, Lavagna, non presente – regista poi venuto a Roma con uno spettacolo, dove casualmente Lavagna va a vederlo con amici giornalisti – ai quali il Polacco chiede, se gli possono dare indicazioni di un certo Lavagna – che, presente, zittisce gli amici giornalisti, chiede perché lo vuol conoscere. “Ma, mi piacerebbe che mi facesse un testo del vostro Pinocchio!” E Lavagna: “Glielo presento subito… sono io” – “Uno scherzo!” – “Già uno scherzo da prete, come sono proprio io!”

Però, Lavagna, pur lusingato, rifiuta: “Per carità, in Vaticano, mi daranno del burattinaio!” – Ma, in un incontro con l’allora Vescovo di Vittorio Veneto, Albino Luciani (futuro Papa, sia pure per un mese, ma persona intelligentissima) Luciani, che Lavagna invitava a vedere il “Marcellino pane e vino” di scena a Vittorio Veneto – risponderà con una calorosa accettazione: “Vedrò di venire e farò venire tutti i Chierici compresi i Professori del Seminario, perché il teatro è un meraviglioso mezzo di comunicazione!” Per cui Don Lavagna, visto tanto apprezzamento, accennò della richiesta avuta di fare la riduzione del Pinocchio, da parte del regista romeno – ma esponendo le sue perplessità per non sentirsi dare del “burattinaio” in Vaticano! – Cui Luciani (futuro Papa!) rispondeva: “Lasci stare il Vaticano! La deve fare questa riduzione – perché, sotto sotto, Pinocchio ha un fondo teologico, all’insaputa dello stesso autore, Collodi, perché padre Geppetto creatore (con la c minuscola!) è come Dio Padre Creatore (con la C maiuscola!) cui subito Adamo disobbedisce – come fa anche Pinocchio che, però, ascoltando la Voce del Grillo Parlante, la voce della Coscienza, si convertirà e da burattino diventerà un bravo ragazzino!” Proprio il caso di dire un bel “No comment!”, a questa interpretazione!

- E da allora l’edizione teatrale del Pinocchio di Lavagna trionfò sia in Italia che all’estero, soprattutto per la trovata di Pinocchio, visto da Lavagna come, anche lui, come un Personaggio della “Commedia dell’Arte” – giocando sulla frase di Rosaura, nello spettacolo in cui si vede Pinocchio in platea, e lo chiama: “Il nostro fratello di legno!”

1972 – Ancora nel Cortile del Palazzo del Laterano, Lavagna realizza un suo dramma “Davide Re”, che, dopo il Laterano, farà una celebrata tournée in mezza Italia, con prestigiosi attori: Alessandro Ninchi, Lucis Catullo (sostituita da Gioietta Gentile) Franco Castellani, Adriano Micantoni e Riccardo Billi con una calibratissima regia di Sergio Bargone, dramma che, poi, diventerà libretto per un’opera lirica da parte del Maestro Alberico Vitalini!

E sempre nel 1972, per il Centenario di Don Lorenzo Perosi, Don Lavagna, suo appassionato estimatore, organizza, un po’ in tutta Italia, concerti del grande (e oggi dimenticato) musicista: al Teatro Regio di Torino – Arena di Verona – Teatro Verdi di Trieste – Fenice di Venezia – Accademia Chigiana di Siena – Aula Paolo VI in Vaticano – Cagliari – Bellini di Catania – Massimo di Palermo – convincendo inoltre il Comune di Tortona, la Provincia di Alessandria, e la Regione a valorizzare il più importante musicista del Piemonte – che troverà nel Maestro Arturo Sacchetti, poi, un pugnace promotore di un Festival a Tortona, patria di Don Lorenzo, per valorizzare, e far apprezzare un musicista che, dirà un critico comunista sull’Unità, “Merita di non essere dimenticato, come successe già al prete Antonio Vivaldi, scoperto dopo tre secoli!

1974 – Traduzione del dramma “Il giorno che sequestrarono il Papa”, da Lavagna cambiato col titolo più incisivo “Hanno sequestrato il Papa” – dramma visto a Madrid, e messo in scena al Teatro San Babila di Milano con grande successo, grazie anche alle superbe interpretazioni di Ernesto Calindri (il personaggio celebre per la pubblicità al liquore CYNAR!) – testo che farà il giro di mezza Italia, sempre con gradito successo – e ripreso sino al 2004 a prestigioso Festival di Borgio Verezzi, e sempre per la grande attualità!

1975 – Per l’Anno Santo ripresa di “Marcellino” – mentre il dramma “Davide Re” diventa opera lirica, con la musica di Alberico Vitalini, realizzato solo però in forma concertistica – altra ripresa di “Il Gran Teatro del mondo” di Calderon che portato a Gardone Riviera, al Vittoriale, farà dire ad un critico: “Uno spettacolo che avrebbe visto volentieri anche Gabriele d’Annunzio!”

1977 – Realizzazione del film la “Bibbia” sulla Basilica di Monreale, che Don Lavagna aveva ammirato in passato, andato per organizzare un concerto per la Radio Vaticana – ammirato dai 130 stupendi mosaici che costellano la Basilica, - ma anche colpito dalla frase di una turista che, col binocolo, guardava i mosaici a 20/30/40 e oltre metri, in alto: “Mamma, che torcicollo mi è venuto!?” – frase che in Lavagna fa scattare la dantesca “parva favilla, che gran fiamma seconda” di poter fare un bel film, per vedersela, la Bibbia dei mosaici, senza torcicolli, magari tranquillamente al Cinema o con un VHS, o un DVD, seduti tranquillamente a casa, sul proprio televisore!

Sogno che Lavagna, però, si era crogiolato dentro, per ben 10 anni – proponendo l’idea invano alla RAI, all’Istituto Luce (che, tra l’altro, avrebbe dovuto essere l’Ente giusto per realizzare il tutto, invece di produrre i film raccomandati dai politici!) – E solo casualmente Lavagna può incontrare il famoso regista francese Marcel Carné, che, da quel grande artista che era, farà un film giudicato: “Un capolavoro dell’arte cinematografica su di un altro capolavoro dell’arte figurativa di tutt’i tempi!” – E la RAI-TV, che aveva rifiutato, compra, poi, il film, e farà ben due trasmissioni!? Pagando il dovuto, invece di essere essa ad incassare!!

1980 – Su proposta del Comitato di Santa Caterina per il suo Centenario, fu chiesto a Lavagna di fare qualcosa per la Santa, ed egli ricordandosi del passato riprese il vecchio testo cateriniano, del 1955, realizzato con i Gruppi dei Ragazzi, aggiornandolo e adattandolo per un spettacolo con attori professionisti…

- E dopo una fortunata ed applaudita tournée in Italia, naturalmente a Siena ed a Varazze, viene presentata anche a Castelgandolfo alla presenza di Papa Giovanni Paolo II, che si complimenterà con l’attore (uno stupendo Andrea Bosic) come interprete del Papa di Avignone, come se fosse lui veramente il collega Papa, che ascoltò la “nostra” Caterina, che lo supplicava di tornare a Roma, là onde Cristo è fatto romano! “E’ ben vero – dirà il Papa1 – che Lei voleva restare ad Avignone, perché Le avevano costruito il famoso Palazzo dei Papi, ma – dica la verità – i Palazzi Papali di Roma sono tutt’altra cosa, no!?” – Ed in quel momento fu un grande applauso da parte di tutti i presenti, e dove si capiva che al frase era detta uno, già stato, anche lui attore, nella sua gioventù!

1982“I Fioretti di Santo Francesco” del 1968, visti da un prestigioso burattinaio polacco, Roman Ukleja a Perugia, come spettacolo teatrale – questi, entusiasma, chiede dell’autore, non presente! Venuto poi a Roma con un suo spettacolo dei Burattini, Don Lavagna va per caso a vederlo, con amici giornalisti, cui il Burattinaio chiede di avere l’indirizzo del’autore dei Fioretti! Lavagna, presente, fa cenno agli amici di: “Zitti! E chiede il perché: “Ma vorrei fare dei Fioretti uno spettacolo con i Burattini! – Si presta benissimo: la Predica agli Uccelli – Il Lupo di Gubbio!” – E Lavagna lo fa ben cantare! E pi, alla fine: “Le posso presentare subito il Lavagna che lei cerca… sono io!” – “Uno scherzo!?” – “Certo, uno scherzo da prete!”

Naturalmente Lavagna non si tira indietro, e informatosi chi era l’Assessore alla Cultura e Turismo della Regione Umbra, e saputo che era di Terni, chiede al Vescovo di Terni, notizie sull’Assessore – e saputo che era un comunista, ma molto intelligente ed aperto, e che aveva studiato dai Salesiani! – Don Lavagna prende il coraggio a due mani e con l’artista polacco (che voleva fare uno spettacolo con i Burattini sui Fioretti) va a Perugia, dove, aspettando per l’Udienza, Lavagna può contattare il segretario (ex Azione Cattolica!) che simpatizza, e cui Lavagna chiede di aiutarlo nella proposta che farà all’Assessore!

Entrato per l’Udienza, Lavagna espone il progetto di fare i Fioretti con i Burattini – chiesto della spesa il regista polacco dice: “Dato che siamo nel 1979, ed il Centenario Francescano è nel 1982, - devo lavorare per tre anni (1979-1980-1981) per quasi confezionare più di un centinaio di Burattini, poi per le scene – ci vorranno 40/50 milioni!”

L’Assessore: “Non me la racconti, sono pratico, non gliene basteranno 100, ed io vado in Giunta comunista… per carità!” A questo punto interviene il suo Segretario: “Siccome siamo nel 1979, e tutto dovrebbe essere pronto nel 1982, si potrebbe dividere la spesa dei 100 milioni, in tre anni: 33 nel 1979 – 33 nel 1980 – 34 nel 1981!” – e tutto sarà pronto per il Centenario del 1982!

L’Assessore: “Già, come dicono i preti nel loro latino: Divide et impera!” Se la cosa è sicura nei bilanci – beh, si può fare! Però, ad una condizione: finito tutto, il Bozzetto a casa mia!?” – L’antico allievo dei Salesiani si era rifatto vivo in lui!

E lo spettacolo fu realizzato e replicato per tutto il Centenario di San Francesco nel 1982, per cento sere, ad Assisi, e poi, ripreso dalla RAI-TV, è programmato sino al terremoto del 2000 in un antico Auditorium al centro di Assisi, San Gregorio – però lesionato nel terremoto, con la fortuna che si salvarono i Burattini – ed ora dall’anno 2010, ripristinato il locale di S. Gregorio, è come Mostra dei Burattini e Spettacolo TV, con rinnovato successo, ogni sabato sera, alle ore 21, presentato sia per i Pellegrini che i Turisti, e per le Scuole – vuoi per il suo messaggio sia religioso, che per la sua alta valenza artistica!

- Con gratificante episodio, che, visti i Fioretti con i Burattini, per la Giornata della Pace indetta da Papa Giovanni Paolo II ad Assisi nel 1985 – questo il commento da parte degli invitati Scintoisti e Buddisti: “Abbiamo ammirato San Francesco nelle belle pitture di Giotto nella Basilica, ma abbiamo capito veramente di più San Francesco… con la rappresentazione dei Burattini!”

1983/84 – “La Bibbia di Monreale” del 1977, viene presentata per tutto l’Anno Santo Straordinario nella Basilica di S. Nicola in Carcere, a Roma – mentre una edizione del “Davide Re” musicata dal M° Alberico Vitalini, come opera lirica, su libretto di Lavagna, ha una messa in scena con strepitoso successo a Tokyo… - Mentre nello stesso anno, ripreso ancora il successo di “Hanno sequestrato il Papa”.

1985 – Per il Millennio dei Santi Cirillo e Metodio, creatori dell’Alfabeto Cirillico, il Comitato incarica Don Lavagna di una manifestazione per l’Aula Paolo VI – che Lavagna realizza con un “Simposio Europeo Ecumenico”:

I°) Una presenza latina dei Padri Benedettini di S. Paolo…

II°) Un brano in greco sui Santi Cirillo e Metodio, con la famosa attrice Irene Papas (cui il Papa: “Brava come attrice, e poi con quel nome papale!)

III°) Dalla Croazia, una recita in glagolitico…

IV°) Dalla Bulgaria in cirillico un brano sui due Santi…

V°) Dall’Inghilterra la Predica del vescovo di Canterbury dall’Assassinio nella Cattedrale di T.S. Eliot…

VI°) Per l’Italia, “Il Miracolo di Bolsena” – con il commento sempre simpatico di Papa Giovanni Paolo IIall’attore bulgaro, come interprete del Papa, “Bravo lei, sia come attore, ma anche come mio collega di allora, nell’approvare l’Alfabeto Cirillico, con le solite curiali resistenze, e quelle dell’ambiente latino e greco!”

1987 – Rappresentazione al Teatro Stabile di Torino, con la regia di Franco Passatore di “Donna del Paradiso” rielaborazione dai testi del’300, con i costumi e le scenografie, dal Giotto della Cappella degli Scrovegni di Padova: Teatro e Pittura assieme!

1988-89 – In Germania trionfa il musical “Pinocchio”: Lipsia – Halle – Dresda – Stralsund (sul Baltico) – con una menzione onorevole, come autori: di Vitalini (autore delle musiche) e Lavagna (autore del libretto) nel settimanale “Elibote” (il Messaggero) menzionati in compagnia di Feydeau – Sofocle – Machiavelli – e Dario Fo! Bontà, si capisce, tutta dei tedeschi!?

1991 – Su incarico della A.I.S.C. (Associazione Italiana Santa Cecilia), e per i 60 anni della Radio Vaticana (1931-1991) il M° Alberico Vitalini, dalla Marcia Pontificia di Gounod, compone la trascrizione a 4 voci dispari come Inno Pontifico, da potersi cantare, con l’improba fatica di Don Lavagna incaricato delle parole, che dovevano essere in latino, lingua ufficiale del Vaticano – Ed i sapidi (come sempre) commenti di Papa Giovanni Paolo II, all’ascolto dell’Inno – al Maestro Vitalini: “Beh, adesso, lei sarebbe un po’ come un novello Gounod!” –e a Don Lavagna: “E lei, per le parole latine, un po’ come un novello Goffredo Mameli del… Vaticano!”

1992 – 93 – Anno del centenario di Cristoforo Colombo (1492-1992) Don Lavagna compone un “Trittico Colombiano” da bravo ligure, savonese – in quanto Colombo nacque a Genova, ma, dai 7 anni, abitò con al famiglia a Savona, donde partì, prima come mozzo, e, poi per le sue avventure di scopritore.
“Trittico” composto da tre brani:

I°) “Io Cristoforo Colombo” monologo di Marcella Uffreduzzi

II°) Un brano da “Los Conquistadores” di Pablo Neruda

III°) “La scoperta dell’America” di Cesare Pascarella

Trittico che, poi, diventerà solo un Dittico, senza Neruda, giudicato troppo violento, specie dovendosi fare spettacoli scolastici!

La ragione di questo spettacolo (prima Trittico e poi Dittico) fu data dal fatto di Don lavagna, a sentire che, per il Centenario di Colombo, pur il prestigioso Gassman metteva in scena “La Balena Bianca” da Melville – (con il commento del maggior studioso colombiano il Senatore Taviani): “Ma cosa c’entrava la Balena, con Cristoforo Colombo!) – e, a New York, che l’Italia mandava, con la Scala e Muti, la “Messa da Requiem” di Verdi, col commento sempre ironico del Senatore Taviani: “Ma, forse gli vogliono fare un bel funerale di Prima Classe!) – mentre a Chicago si sarebbero inviate le “Frecce Tricolori” (ancora Taviani: “Ma Colombo andò a scoprire l’America… per mare o per aria!) – per cui Don Lavagna, per riparare a tanta improntitudine, ideò invece lo spettacolo (di cui sopra!), ma pertinente il personaggio del vero storico Cristoforo Colombo!

Il successo fu tale e tanto, da indurre il Ministero dello Spettacolo (forse a riparare le precedenti manifestazioni colombiane fuori argomento!) a sovvenzionare lo spettacolo di Don Lavagna – che, dopo Genova, e Savona, e le repliche in Italia, fu portato a Toronto in Canadà (con il commento, a teatro, dalla platea di un reboante: “Viva Colombo” – e dalla Galleria di un altrettanto entusiastico: “Sì, ma anche “Viva L’Italia”) – spettacolo, sceso poi negli Stati Uniti, alla New York University – a San Paolo, in Brasile – a Buenos Aires in Argentina – dove pure era stata la “Balena Bianca” di Gassman, con i commenti sarcastici dei Genovesi di Boca: “Questo sì, che è un vero spettacolo su Colombo! Del Ramponiere della “Balena Bianca” di Melville proprio non ce n’è fregato proprio niente!” Con il risultato che fu la prima volta, e forse l’unica, che una Compagnia Teatrale, nella stesa tournée, toccava sia il Nord, che il Sud America!

1995 – Collocazione della stupenda ceramica dell’artista Renata Minuto una stupenda ceramica della “Madonna di Misericordia” di Savona, nei Giardini Vaticani – collocazione che prendeva le mosse dall’idea iniziale nel 1955, quando, andando al suo ufficio alla Radio Vaticana nei Giardini Vaticani, Lavagna vedeva nel muro della Torre della stessa Radio una nicchia vuota, con la possibilità di collocarvi (e sarà solo nel 1995!) la Madonna di Misericordia, incoronata da Papa Pio VII durante la prigionia voluta da Napoleone a Savona!

Collocazione ispirata a Don Lavagna, nel leggere che Papa Giovanni Paolo II, nell’Enciclica “Veritatis Splendor” (1993) invocava la Madonna delle Misericordia, da lui venerata nella Vilnius (allora facente parte della Polonia!)

Con un'altra sorpresa che l’Incaricato della posa della Madonna nei Giardini Vaticani fu Monsignor Sandri, che, adempì nell’impegno per il Comando, ma più che volentieri, perché sua Madre a Buenos Aires aveva studiato nell’Istituto delle Suore della Madonna della Misericordia di Savona!

1998/99 – Il testo di “Pinocchio” viene messo in scena a Tbilisi, in Georgia con gli studenti della Scuola Italiana, e la partecipazione anche di Attori Professionisti e Cantanti del Teatro dell’Opera – spettacolo che vien poi portato in Italia per un gemellaggio con Roma, Rieti, Palermo.

2000-2001 – Il “Davide Re” del 1983, in forma scenica viene programmato per la chiusura del Giubileo del 2000 a Palermo, per il Teatro Massimo, però spostato, al successivo giugno 2001, per l’impegno improvviso del Convegno sulla Mafia, da parte dell’ONU, proprio al teatro Massimo! Ubi maior, minor cessat!

2002 – Ancora il “Pinocchio” della Georgia in Italia, ancora in Italiano, invitato per il suo successo precedente, sempre con stessa Compagnia, unica estera, al I° Festival di Pinocchio in quel di Collodi nella città di Pescia.

2003 – Ripresa del dramma “Frontiere Fiorite” – e del “Davide Re” però musicato dal M° Vitalini come opera lirica, per la “Città della Musica” di Roma nel nuovo Auditorium di Renzo Piano, in forma concertistica – mentre una edizione scenica viene messa in scena in uno dei principali teatri con grande successo di Tokyo. Sempre nella speranza del “buon gusto” di qualche Teatro dell’Opera per una realizzazione scenica in Italia, dopo quella di Tokyo! Ma campa cavallo, se non hai l’amico giusto nel settore!

2004 – E finalmente il “buon gusto”, almeno per la nuova opera del M° Vitalini “Il Mistero del Corporale” (libretto di Lavagna) sul miracolo eucaristico di Bolsena – il “buon gusto” l’ebbe Palermo che mise in scena l’opera con l’Orchestra Sinfonica Siciliana, e la concertazione del M° Alberto Veronesi, Direttore del Festival Pucciniano di Torre del Lago – il tutto, per volontà del Cardinale De Giorgi, Arcivescovo di Palermo, che, avendo ascoltato l’opera in forma di concerto – (unico!) – ne capì il valore di messaggio sia eucaristico che artistico, e con il patrocinio del Comune riuscì a farne una edizione scenica, per il Congresso Eucaristico Diocesano, che, via satellite, fu vista in Vaticano da Papa Giovanni Paolo II, che ne disse il suo apprezzamento, addirittura, in una delle sue ultime apparizioni domenicali a Piazza San Pietro – apprezzamento, messo volutamente all’inizio del DVD dell’opera, (fortunatamente registrato dalla RAI!) e che viene spesso proiettata per l’occasione di manifestazioni religiose e patronali.

- E come la più bella dimostrazione del valore del teatro, come mezzo di comunicazione – la testimonianza con la frase di un Sacerdote, che, vide lo spettacolo del “Mistero” dal “vivo” e dopo, ricordando forse il momento suggestivo, in cui l’ostia vien colpita dal raggio rosso a raffigurare il sangue (non essendo materialmente bello il sangue colante) sacerdote che, se ne uscì, dopo, con la frase: “Qualche volta, adesso, al momento della Elevazione dell’ostia, nella Messa, mi prende un brivido di emozione!” Cui Don Lavagna: “Ma guarda che con l’emozione c’è pure un sottinteso chiaro invito ad una maggior devozione!”

2005 – Proiezione a cura del Cardinale Arinze (Prefetto della Congregazione dei Sacramenti) del “Mistero del Corporale” al Sinodo dei Vescovi – con il risultato che alcuni ne vollero il DVD, da proiettare nelle loro nazioni, cantato in Italiano, ma da poter mettere in sovra-impressione, nel DVD, la traduzione nelle rispettive lingue!

2006 – Proiezione del “Mistero” per i Convegnisti della Associazione Santa Cecilia ad Assisi, ed anche qui richiesta di poter aver il DVD da portare nelle loro Diocesi come utilizzazione e messaggio eucaristico.

2007/2008/2009 – Ripetizioni del “Mistero del Corporale” sia in proiezioni private, che per Enti vari, con la sempre ripetuta richiesta di avere il DVD, per poterne fare la proiezione in Festività Religiose e Patronali.

2010 – Nell’Auditorium di Via Conciliazione, ancora due esecuzioni con la proiezione del DVD del “Mistero” – una alle ore 17, ed un’altra alle ore 21 – con il solito seguito di richieste del DVD.

- Sempre nel 2011, assegnazione del Premio Teatrale Calcante e della speciale Targa Poggiani, per un “testo teatrale incentrato su di una figura femminile di particolare interesse drammaturgico – per il copione “Giuditta e Oloferne” di Lavagna – premio assegnato dalla SIAD (Società Italiana Autori Drammatici) emanazione della SIAE (Società Italiana Autori Editori).

- Con la speranza, ed il sogno: di poter fare una proiezione del “Mistero” (come Papa Giovanni Paolo II, che lo vide in TV via satellite) di poterne fare una esecuzione, per Papa Benedetto XVI, tra l’altro, amante della musica, e che, anche Lui certamente ne gradirebbe la proiezione, essendo, il “Mistero del Corporale” sul miracolo eucaristico di Bolsena, un’opera musicale, e quindi natualemnte nelel sue corde!

- Con il particolare con-comitante che, proprio Papa Benedetto XVI ha proposto, in una sua “Esortazione Postsinodale” - L’Eucarestia: “Fonte e culmine della vita e missione della Chiesa” – auspicando: “Che giustamente, come è stato richiesto dai Padri Sinodali, l’amore all’Eucarestia porti ad apprezzare il Sacramento della Riconciliazione” (la Confessione) – E, guarda caso!, il Mistero del Corporale evidenzia proprio il fatto del Prete dell’Alta Magna che, dubbioso della presenza di Cristo nel pane e nel vino da lui consacrato: “Va dallo Padrino che la gente confessa!”

- Con ulteriore cenno del Santo Padre, sempre nell’Esortazione: “Desidero, come è stato richiesto dai Padri Sinodali, che venga adeguatamente valorizzato il Canto Gregoriano, in quanto proprio della liturgia romana” – E, anche qui – altro guarda il caso! – il “Mistero del Corporale” si adegua perfettamente, inserendo nel suo contesto, i Canti Gregoriani dalla liturgia del “Corpus Domini”, con il “Pange lingua gloriosi – e l’Adoro te devote, latin deitas” – le stupende sequenze eucaristiche di San Tommaso d’Acquino! Abilmente dal M° Vitalini intrecciate nell’iter polifonico!

- Con tutta una convergenza che, di questo “Mistero del Corporale”, oltretutto unica opera lirica sul tema eucaristico – ne fa un importante messaggio perché si rifletta, sì, soprattutto, nella Messa, ma pure nelle processioni eucaristiche tradizionali, si rifletta che non si venera, e si accompagna in processione, nell’ostia, un pezzo di pane, ma il Corpo stesso di Cristo!

Per cui (ripeto!) per il sogno: che Papa Benedetto XVI possa vedere il “Mistero del Corporale” – Don Lavagna lo spera, con la frase: “Spes, ultima dea” –disposto anche a cancellare il suo nome dalle diciture – se questo dà fastidio! (perché anche questo è nella norma umana: dare fastidio, a chi non è capace, ed è invidioso di chi è capace!) – purché i messaggio si allarghi a più vasto raggio possibile, come invito ad una maggior devozione verso l’Eucarestia! E se proprio la presenza del santo Padre non è ipotecabile, si dia alle 8000 persone invitate nell’Aula Paolo Vi la possibilità di gustare e propagandare il messaggi eucaristico!

2011 – Per finire con una notazione interessantissima, forse sfuggita a molti, che il Mistero del Corporale, realizzato sul Miracolo Eucaristico di Bolsena – diede lo spunto a Papa Urbano IV, nel 1246, per istituire la Festa del “Corpus Domini” – ed un altro Papa, Giulio II, il miracolo di Bolsena lo ha voluto dipinto addirittura nello stesso Palazzo Pontificio del Vaticano, nelle Stanze di Raffaello, e volle esservi raffigurato, nel dipinto, inginocchiato davanti al Sacerdote che alza l’ostia all’Elevazione!

CONCLUDENDO – E sperando: che questo Mistero del Corporale se non con una realizzazione scenica “dal vivo” – la si possa fare, nell’Aula Paolo VI, almeno con una bella proiezione del DVD – in un tempo – chissà – magari futuribile! E che il promotore, partito per l’Aldilà, magari, se la veda, il “Mistero”, dall’Aldilà!

Perché tutto sommato, una realizzazione nell’Aula Paolo VI (vuoi “dal vivo” o con il DVD) sarebbe nient’altro che proporre e far vedere in Vaticano, e nell’Aula Paolo VI, quello che, in Vaticano, vi è dipinto da 5 secoli!!

NOTA AGGIUNTIVA FINALE:

Per coloro, invece che volessero avere il DVD di “Santo Francesco con i Burattini” dovranno contattare, ad assisi, Sannipola Roberto – 349/3600393 - sannyboy@libero.it


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