Raffaello Lavagna - Sacerdote - nato a Savona 22/10/1918 - Drammaturgo - Librettista lirico
Autore di testi per canzoni e melodie sacre - Giornalista della Radio Vaticana e animatore di spettacoli teatrali.



Don Lavagna comunica che, oltre alla consultazione del presente SIto, chi volesse approfondire la sua conoscenza potrà consultare una serie di dossier cartacei (scritti, foto) presso i seguenti indirizzi:

- Biblioteca Comunale, Via Monturbano, 14 – 17100 - Savona tel: 019/8310393 - fax: 019/8310716

- Biblioteca del Burcardo della SIAE – Via del Sudario, 44 – 00186 – Roma tel: 06/681971 - fax: 06/68194727

- Biblioteca Radio Vaticana - Piazza Pia 3 - 00193 ROMA - tel: 06/698/83551/4365 - fax: 06/6988384 - SEDOC@Vaticaradio.VA


Anni 1918- 1949 Anni 1950- 1959 Anni 1960- 1969 Anni 1970- 1979
Anni 1980- 1989 Anni 1990- 1999 Anni 2000- 2009 Anni 2010- 2011


ANNO 2000 – Il III Atto dell’opera lirica “Davide Re” di Vitalini-Lavagna (vedi anno l983) è preannunciata in cartellone al Teatro Massimo di Palermo per i primi del dicembre 2000, come manifestazione e chiusura del Gran Giubileo 2000. L’impegno del Teatro, però, viene annullato per la volontà di tenere ai primi di dicembre a Palermo il Congresso Mondiale sulla Mafia, indetto dall’ONU; convegno che blocca un po' tutte le istituzioni palermitane (compreso il Teatro Massimo).

ANNO 2001 – Il 29 giugno, l’opera “Davide Re” viene eseguita, come fuori programma, in forma oratoriale, alla fine del suo primo ciclo di recite, da parte del Teatro Massimo Palermitano, esecuzione che era stata sospesa (come precisato nell’anno 2000) per l’indisponibilità del Teatro Massimo, per il Convegno sulla Mafia! – esecuzione che rinnova: sia il successo concertistico di Roma (anno 1975) sia quello dello spettacolo in scena di Tokyo (1983). Con la speranza auspicata che si trovi, in Italia, il “buon gusto” per una sua esecuzione scenica! ( FOTO 47 L)
          - L’esecuzione teatrale del musical “Pinocchio” georgiano, visionato dalla Fondazione Nazionale Collodi, viene selezionato per partecipare al I° Festival del “Teatro di Pinocchio”, indetto dalla stessa Fondazione. Il Musical viene rappresentato nel Teatro Pacini di Pescia, e fu l’unica Compagnia straniera presente al Festival. ( FOTO 48)
           - A proposito del sopra accennato Festival di Collodi e dello spettacolo di Pinocchio
georgiano proprio nella patria dell'autore, Collodi, sarà bene ricordare che il Festival è nato dal felice incontro di Lavagna in visita al Parco di Pinocchio, con il Segretario della Fondazione Collodi, Bernacchi, cui, Lavagna d'istinto:”Bellissimo il Parco con l'esposizione dei vari episodi statuari tratti dal racconto collodiano, e pur illustrati con gruppi anche di prestigiosi scultori – però sarebbe ancora più bello se Pinocchio lo si facesse vivere anche sul palcoscenico! - Lì, è il suo mondo ideale, sulla scena è il vero modo di farlo rivivere (come già spesso accennato in questo dossier!) Pinocchio, come “burattino, è veramente il “compagno di legno” di Arlecchino, Rosaura, Pulcinella (come dice lo stesso Collodi) quando fa entrare Pinocchio nel Teatro di Mangiafuoco, – proprio come un vero personaggio, anche lui, della Commedia dell’Arte Italiana, saltabeccante sulle tavole del palcoscenico! - E fu la solita ”parva favilla che gran fiamma seconda” perché l'idea fu subito intelligentemente recepita dal Segretario della Fondazione Collodiana – e di lì, appunto, il lancio ed il successo del I° Festival del Teatro di Pinocchio, che, a scansione biennale dovrebbe continuare! Speriamo non finisca come tante cose in Italia!) e che dovrebbe essere ripreso negli anni avvenire, al Teatro Pacini di Pescia, sempre con il patrocinio della Fondazione Collodi (il paesino di Collodi è la patria di Carlo Lorenzini, l'autore di Pinocchio) - ed è una piccola frazione della città di Pescia) – Festival che dovrebbe (sempre in ottativo!) essere organizzato dalla Associazione Pesciatina Culturale “Città dei Fiori”. Con la speranza (è sempre il caso di dire spesso ultima dea!) che non succeda come spesso finiscono, in Italia, le più belle iniziative (vedi il Festival della Biennale di Venezia, per il Cinema ed il Teatro dei Ragazzi!)
           - L’11 di novembre sempre del 2001, “in prima assoluta” viene eseguita, nel
Duomo di Savona, una nuova opera lirica di Alberico Vitalini su libretto di Raffaello Lavagna: “Il Mistero del Corporale” (sul famoso miracolo di Bolsena) testo sin allora sempre recitato come teatro di prosa. L’opera è stata preceduta da tre brani francescani per sola orchestra d’archi: Il Presepio - Il Roveto - Il Cantico delle Creature, sempre musica di Vitalini - il tutto con il complesso orchestrale del Teatro Chiabrera di Savona, e la pregevole direzione di Piero Gallo.. Con un episodio, che fa onore al M° Vitalini: in quanto Lavagna, prima dell’esecuzione, per caso, parlando con il critico del “Secolo XIX” venuto da Genova, e senza che questi sapesse che Lavagna era l’autore del libretto, il critico così si esprimeva: “Mah, mi dicono che questo musicista, Vitalini, sia un passatista!” - facendo ben capire le sue inclinazioni musicali! Il che sconcertò sia il Lavagna, che il Vitalini, al sapere di questo pregiudizio! Per cui, andando il giorno seguente a prendere il giornale, la sorpresa fu di leggere: “Di Alberico Vitalini sino all’altra sera sapevamo ben poco…Quale dunque l’esito di questo nostro incontro, in occasione del suo “Mistero del Corporale? Di certo sorprendente. Nei riverberi del Duomo di Savona, la musica di Vitalini ci ha avvolto in una dimensione di tal sincero, entusiasta e sapiente anacronismo da imporre una sorta di vertigine, incantevolmente disarmante!… Emozioni facili, non c’è dubbio…E tuttavia emozioni (Duomo gremitissimo e calorosissimi applausi)…Evidentemente sincerità ed entusiasmo miracolizzano l’anacronismo!” Dove l’onesto critico (Claudio Tempo) lasciando intravedere le sue musicali preferenze, non nega la sincerità della musica del Vitalini…che impone“una sorta di vertigine…incantevolmente disarmante”! Che è un bel elogio, da parte di chi ha tutt’altre idee musicali!? (FOTO 49)

ANNO 2002 – Ancora, e per la terza volta , è invitata in Italia la compagnia georgiana di tiblisi, per rappresentare “Le Avventure di Pinocchio” di Lavagna – Vitalini, programmate: all’Anfiteatro di Albano – nell’ Estate Teatrale di Maccarese - al Festival Estivo di Cerveteri – al Fontanone del Teatro Grande di Roma - nell’Anfiteatro di Ferento - e nel Teatro delle Terme di Fiuggi; con un continuato successo dovuto (come già accennato altrove) oltreché all’interpretazione di Pinocchio come “compagno, fratello di legno” di Arlecchino, Rosaura, Pulcinella, e quindi anche lui personaggio della Commedia dell’Arte – successo anche dovuto certamente: sia al fascino della musica e delle canzoni composte dal M° Vitalini – come anche alla trovata di un “living theater” con il dialogo tra attori e spettatori; una cosa entusiasmante per i ragazzi, che si sentono partecipi, e coinvolti in questo modo nello spettacolo!

ANNO 2003– Viene ripreso lo spettacolo di “Frontiere Fiorite” di Lavagna, dalla Compagnia “Auroville” diretta da Augusto Zucchi e Paola Maffioletti, con la prospettiva di una serie di rappresentazioni sia in Italia, che in proiezione europea – tanto che l’autore Lavagna ha pensato di titolare la commedia: “Frontiere Fiorite per l’Europa” – in omaggio, ed in sintonia, il soggetto (abolizione delle frontiere) nel momento proprio che, in Europa, le “frontiere” si sono e si stanno sempre più abolendo, sia pure con tanti problemi e difficoltà. Questo spettacolo, nel 2003, proseguirà le sue repliche, ma non più come solo testo parlato di prosa, come in passato, ma trasformandosi in “musical” per dare più movimento moderno alla rappresentazione, e anche per rendere più vivace ed appetibile ai ragazzi il soggetto, ed il tema dell’abolizione delle “frontiere”. Spettacolo nell’ambito scolastico del Teatro per i Ragazzi e per i Giovani, e per disabituarli dall’inflazione fumettistica dei cartoni animati televisivi, così spesso privi di contenuti, dando, invece, ai ragazzi, ed ai giovani, temi di attualità e di vita vissuta, col rapporto dal vivo e la comunicazione diretta, che solo il teatro può dare con il contatto visivo ed auditivo - ricordando (repetita iuvant semper!) ricordando la definizione (anno 1969) degli stessi ragazzi che, parlando di cinema
“Sì, ma sempre gli attori…come dei fantasmi…sul lenzuolo!” – per non dire quanto efficace il loro commento sulla TV: “Quegli attori…ma sempre su quel fazzoletto del televisore”…mentre a teatro…”Beh…almeno lì…li vedi vivi, ed in carne e ossa, gli attori!”.
           – Desiderando insistere con lo spettacolo di “Frontiere fiorite” (come anche per “Mio fratello negro”), perché bisogna a teatro, non accontentarsi delle solite favole, del teatro per puro passatempo, ma prendere occasione per trattare argomenti di attualità, in modo da coinvolgere sulla scena:e ragazzi e adulti – oltreché a presentare temi graditi agli Insegnanti che devono parlare di questi problemi nella Scuola. Adulti che, in “Frontiere”, possono anche loro captare le impressioni ed i sentimenti dei ragazzi di oggi, vederne le loro reazioni, sentire dal vivo, cosa pensano : sia gli attori sul palcoscenico, che i ragazzi in platea! Per cui fa piacere riportare il commento di uno di loro, a fine spettacolo: ”Queste idee, dell’abolizione delle frontiere, e della pace nel mondo, così ben chiare in questo spettacolo…se diventassi onorevole in Parlamento,vorrei che fossero il mio programma!” Proprio il caso di dire di tutto cuore un bel: “No comment”!
           - Ancora nel 2003, “Il Mistero del Corporale”, (vedi anno 2001) ancora in forma oratoriale, è programmato per una esecuzione per la Domenica delle Palme (l3 aprile 2003) nella Sala Sinopoli nel nuovo Auditorium di Renzo Piano “La Città della Musica” al Flaminio, con la Fondazione Ziino dell’Orchestra di Roma e del Lazio, ancora con la direzione sempre di Piero Gallo. Con la speranza che, come già riferito per il “Davide Re”, qualche Ente Lirico abbia in Italia o all'Estero, …il già varie volte menzionato “buon gusto” di realizzare scenicamente anche questa opera del musicista Vitalini. - In occasione dei Cinquecento anni dell’elezione al Soglio Pontifico di Papa Giulio II e delle celebrazioni savonesi per tale ricorrenza, Lavagna compone uno sceneggiato dei contrasti tra Michelangelo e il Papa che non voleva più, prioritariamente, il suo monumento funebre ma bensì che Michelangelo dipingesse la Cappella Sistina costruita da suo zio, Papa Sisto IV. Lo sceneggiato fu ricavato dalla famosa “Storia dei Papi” di Von Pastor e presentato in prima assoluta a Savona nella cappella Sistina voluta da Papa Sisto IV come sepolcro dei propri genitori.

ANNO 2004 - E finalmente il “buon gusto” (auspicato dall’Osservatore Romano), almeno per il “Miracolo del Corporale”, diventato il Mistero del Corporale, come opera lirica in un atto, lo hanno di concerto avuto: sia il Cardinale di Palermo De Giorgi, che l’Orchestra Sinfonica Siciliana, che, per il Congresso Eucaristico della Diocesi Palermitana, concordano una rappresentazione del “Mistero” che, con l’organizzazione di Monsignor Lo Galbo, viene eseguito finalmente in forma scenica al Teatro Politeama Garibaldi di Palermo, con tre repliche, che tramite il Satellite Oasi di Troina, e attraverso Telepace viene teletrasmesso e visto dal Santo Padre Papa Giovanni Paolo II in Vaticano, con un suo prestigioso “apprezzamento” espresso nell’appuntamento abituale domenicale in Piazza San Pietro. (FOTO 50)
Ancora nel 2004 “Michelangelo e Giulio II” a Savona.

ANNO 2005- Un “apprezzamento” che sarà confermato nella proiezione in DVD del “Mistero del Corporale” ripreso dalla edizione teatrale di Palermo) proiezione del Dvd fatta per la conclusione del Sinodo Internazionale Vaticano dei Vescovi – dove è stata pertinente, sul piano religioso, l’osservazione del Cardinale Arinze, Prefetto della Congregazione del Culto Divino e dei Sacramenti, che così commentava: “La validità di questa opera, sul piano religioso, non è solo per il Sacramento dell’ Eucaristia, ma anche perché viene evidenziato anche il Sacramento della Penitenza, con l’impegno del Prete di Alemagna, che, dubbioso della presenza del Corpo e del Sangue di Cristo nell’0stia, al momento della consacrazione, sente il dovere della Confessione!”.
Parecchi Vescovi hanno chiesto il DVD dopo la fine della proiezione - con una bella sorpresa che, da quella proiezione, scaturì l’invito per una esecuzione del “Mistero” al prossimo Congresso  Eucaristico Internazionale di Québec in Canadà, nel 2008!

ANNO 2006- “Apprezzamento” sempre per il “Mistero” di Vitalini, nella proiezione sempre del DVD al Convegno dell’A.I.S.C. (l’Associazione Nazionale di Santa Cecilia) ad Assisi, dove partecipavano Direttori di Cori, Organisti, Liturgisti di tutta Italia – apprezzamento tanto più valido, perché dopo quelli di carattere artistico, su Vitalini e sulla sua musica, c’era l’apprezzamento dei competenti: sia in campo musicale, che religioso – e difatti furono, proprio da parte loro, numerose le richieste di avere una copia del DVD!

ANNO 2007 - Con le numerose proiezioni sempre del DVD sul "Mistero del Corporale", si ipotizza anche la possibilità di una esecuzione in forma scenica (come quella di Palermo, ripresa nel DVD), esecuzione nell'Aula Paolo VI in Vaticano, per il 2008, prima di quella per il Congresso Eucaristico Internazionale di Québec - esecuzione in omaggio (come quella in onore di Papa Giovanni Paolo II, che indisse l'Anno Eucaristico, e poi l'Enciclica "De Eucharistia") esecuzione anche come omaggio al Santo Padre Benedetto XVI, che, nella sua "Esortazione Post Sinodale", accanto all'esortazione per l'Eucaristia, insiste per abbinare una raccomandazione per la "Riconciliazione" - e con un cenno di non trascurare Il Canto Gregoriano. - Tre temi che sono - guarda caso - proprio le tematiche e i pilastri dell'opera lirica del "Mistero del Corporale" - opera che al tema sul Miracolo Eucaristico di Bolsena, nella prima parte evidenzia il fatto che il Prete dell'Alta Magna, dubitando della presenza del Corpo e del Sangue di Cristo sotto le apparenze del pane e del vino - il Prete sente il dovere di andare a "riconciliarsi" col Confessore. Tema cui giustamente il Santo Padre Benedetto XVI dà grande importanza, e che è un pò l'invito ad una maggiore riflessione, sopratutto come avviene oggi, in cui, pur con la lodevole frequenza alla Santa Comunione, viene da domandarsi: se realmente queste fiumane di fedeli che si accostano all'Eucaristia siano realmente in grazia di Dio! - Facendo notare che all'appello del Santo Padre nella "Esercitazione Post Sinodale", per non trascurare il Canto Gregoriano - "Il Mistero del Corporale" adempie pienamente (pur essendo composto parecchi anni prima, anni 2000) è in perfetta sintonia con l'Esortazione, perchè la musica del "Mistero" è tutta impregnata di "canti gregoriani" , valorizzando proprio quegli inni composti da San Tomaso per la Liturgia del "Corpus Domini". Inni che hanno avuto nel canto gregoriano la meravigliosa loro espressione musicale, come pure hanno avuto ottimo rilievo sia nell'esecuzione del limpido e puro gregoriano, come anche hanno avuto notevole risalto nei "leit motiv" dei Cori polifonici composti dal Maestro Vitalini. - Sempre nel 2007, ripresa de “I Fioretti di Santo Francesco”, con i Burattini (di cui Anno 1982) che, dopo il terremoto, avrà una nuova sede in Assisi, con la rinnovata Mostra degli stessi, e la proiezione del DVD RAI-TV, per Pellegrini e Turisti in visita ad Assisi.

ANNO 2008 -  Esecuzione di “Hanno sequestrato il Papa” nella cittadina di Mascalucia (Catania) il 12 e 13 gennaio ,e replica il 19 e 20 a tutto a seguito da parte della locale Compagnia di S. Gabriele, di aver letto sul Sito di Lavagna (anno 1974) il titolo curioso e invitante della commedia. Ed all’invito della Compagnia a Lavagna di mandare il testo, questi suggerì, come era intuibile, di cliccarsi direttamente la commedia dal loro stesso computer, a dimostrazione della utilità e facilità di questo moderno mezzo di comunicazione, che fa risparmiare sia tempo, che spese postali, e anche addirittura, in futuro, la necessità di stampare libri! Per l’occasione delle novanta primavere replica a Cessole (AT), dove Don Lavagna ha celebrato la sua prima Messa, poi a Savona e Spotorno dove Lavagna fu Vice Parroco, prima di essere chiamato a Roma – proiezione di una sintesi di “Marcellino Pane e Vino”, “I Fioretti” con i burattini e del “Mistero del Corporale”. Sabato 13 Dicembre, Santa Lucia, assegnazione del “Premio Dante” a Don Lavagna, premio riservato a personalità della cultura e per il 2008 destinato a personalità della vita religiosa.

ANNO 2009 – La prima ripresa ufficiale in DVD dei “Fioretti di Santo Francesco” con i Burattini della RAI –TV, è stata effettuata il 4 aprile ad Assisi (dopo il terremoto Assisano), ed in seguito questa ripresa assieme alla Mostra degli stessi Burattini, ogni sabato, sarà effettuato nell’Auditorium S. Gregorio (incrocio via S. Gregorio – via Bernardo da Quintavalle) – questa Mostra - Spettacolo potrà anche essere richiesta sia da Gruppi che da Scolaresche in giorni ed orari speciali, prenotando all’Ufficio Turistico del Comune di Assisi.
Sempre nel 2009, trasmissione de “Il Mistero del Corporale”, opera lirica in un Atto di M°. Vitalini, da parte di SAT 2000 l’emittente TV della CEI (Conferenza Episcopale Italiane) fatta sul Canale 6 digitale terrestre.


Don Lavagna comunica che, oltre alla consultazione del presente SIto, chi volesse approfondire la sua conoscenza potrà consultare una serie di dossier cartacei (scritti, foto) presso i seguenti indirizzi:

- Biblioteca Comunale, Via Monturbano, 14 – 17100 - Savona tel: 019/8310393 - fax: 019/8310716

- Biblioteca del Burcardo della SIAE – Via del Sudario, 44 – 00186 – Roma tel: 06/681971 - fax: 06/68194727

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