Raffaello Lavagna - Sacerdote - nato a Savona 22/10/1918 - Drammaturgo - Librettista lirico
Autore di testi per canzoni e melodie sacre - Giornalista della Radio Vaticana e animatore di spettacoli teatrali.

Anni 1918- 1949 Anni 1950- 1959 Anni 1960- 1969 Anni 1970- 1979
Anni 1980- 1989 Anni 1990- 1999 Anni 2000- 2009  

MIO FRATELLO NEGRO

        Dopo “Marcellino pane e vino” Lavagna pensò bene di affrontare un altro argomento, sempre per il Teatro peri Ragazzi – argomento e tema che sentiva affacciarsi alla ribalta, forse anche nel ricordo del famoso romanzo americano “La Capanna dello Zio Tom - ma forse anche perché in quel periodo si affacciava alla ribalta americana e mondiale la figura di Martin Luther King, con i suoi messaggi di fraternità e di  integrazione razziale - anche se, allora, non essendo  ancora maturi i tempi, gli costarono la vita – e furono però il profetico annuncio che negli Stati Uniti qualcosa sarebbe cambiato! E difatti  arriviamo agli anni 2000 in cui arriverà alla Presidenza degli U.S.A. un negro! E c’° da dire che la composizione del copione di “Mio Fratello Negro” incontrò subito (era nell’aria) un grande successo, tanto che anche la RAI-TV (miracolo!) accettò di farne una ripresa! Che ebbe  un altro clamoroso successo, un clamoroso “76” – pari ad un altro “76”, addirittura della trasmissione dei famosi Disneyland (questi, si , veri cartoni capolavori artistici) per cui con questi indici di gradimento ne guadagnò anche il paragone con il “Mio fratello negro” – cui si aggiunse anche un altro “76” raggiunto da un'altra opera di prestigio, i celebri “Piccoli di Podrecca”.- E al successo, forse, contribuì l’aiuto aggiunto da Lavagna, nella trama, di un altro argomento di grande presa, la donazione del sangue da parte del Padre razzista al piccolo negro Tommy! Un gesto che, specie i ragazzi, applaudirono entusiasti-camente! E anche qui va notata l’abile astuzia compositiva, che vede sulla scena la salvezza di un ragazzo, per cui i ragazzi in platea si sentono rappresentati come se fosse la salvezza per ognuno di loro in platea! Col commento interessante di una Insegnante: “Proprio come avviene nei film con il finale dell’: “Arrivano i nostri!” – dove i ragazzi scoprono le loro insite facoltà di bontà! -  E’ di seguito anche l’ascolto di una canzone “Negrito”che fa parte di “Mio fratello negro”, cantata dal piccolo interprete Tommy, con musica del spesso menzionato M° Vitalini, in sodalizio  sempre con Don Lavagna, in varie occasioni, vuoi per semplici canzoni religiose, come pure  per opere liriche che ottennero vivo successo: “Davide Re” a Tokyo e al Teatro Massimo di Palermo  come pure per “Il Mistero del Corporale” sempre a Palermo, al Teatro Politeama Garibaldi! – Una canzone questo “Negrito” in una interpretazione forse un po’ troppo sincopata (spero di poter far conoscere l’interpretazione originale del ragazzo che la cantò per primo, con una esecuzione più armoniosa, come sono sempre le composizioni del M° Vitalini!) anche se in tutte le due edizioni è valido (sia permesso che si faccia un elogio “ad usum delphini”) – è valido il testo del sogno di Tommy, che aspirerebbe a poter diventare anche lui un “bianco”- ma che, però, se dovesse rinunciare alla sua madre “negra” canterà di voler sempre essere negro, come la sua mamma!”
Per riferimenti a “Mio fratello negro” a teatro vedere negli anni 1963 per la ripresa TV-RAI, 1966.



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